FABIO RAMPELLI DICA QUANDO E'  PREVISTO LO SGOMBERO DEL PALAZZO ROMANO OCCUPATO DA CASAPOUND ITALIA

 

L'edizione telematica di domenica due febbraio del quotidiano fascista romano Il Tempo contiene un articolo, firmato da tale Luca De Lellis, nel quale si rilancia la ricostruzione, effettuata dal sito di estrema destra Dagospia, di un diverbio avvenuto il giorno precedente a Roma, durante un’assemblea del Polo Civico del Quartiere Esquilino.

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Protagonisti del confronto sono stati il pennivendolo Luca Telese e l’attivista per il diritto alla casa, Andrea Alzetta detto Tarzan: tutto nasce dalla proposta, fatta dall’ex ‘manifestino’, di circondare piazza Pepe con una cancellata, in modo da eliminare il problema degli spacciatori: una provocazione alla quale dal pubblico qualcuno ha risposto bollando l’uscita dell’imbrattacarte come “fascista”.

Per tutta risposta, costui ha messo le mani in faccia al suo interlocutore, che ha reagito spintonandolo; fin qui il racconto di quanto avvenuto: ovviamente una situazione del genere non poteva passare sotto il silenzio di chi – politicante o sedicente giornalista – non perde occasione per additare al pubblico ludibrio tutto ciò che esula dal suo concetto di legalità.

In questo caso, a reagire è Fabio Rampelli, vicepresidente – in quota Fratelli d’Italia – della Camera dei Deputati, che non si lascia sfuggire l’occasione di rendersi ridicolo affermando: «Esprimo la mia personale solidarietà a Luca Telese, ieri aggredito nel corso di un’iniziativa cui era stato invitato dal cosiddetto ‘Polo civico del Rione Esquilino’».

Non contento di aver pelosamente porto la sua personale vicinanza allo scribacchino, aggiunge: «Un’associazione antidemocratica che rivendica il diritto all’occupazione, spalleggiata infatti dagli estremisti di sinistra dello Spin Lab che hanno espropriato con la violenza lo stabile ex Inpdap di Santa Croce in Gerusalemme fin dal 2013».

Ricordiamo all’esponente revanscista che – sempre nella capitale, esattamente al civico numero otto di via Napoleone III – si trova un intero palazzo occupato da molti anni da Casapound Italia, del quale la destra fascioleghista non ha mai seriamente chiesto lo sgombero, bloccandolo più volte con il pretesto della possibilità di “gravi incidenti” durante l’azione di disinfestazione dell’edificio.

 

Bosio (Al), 15 febbraio 2025

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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